17 Gennaio 2026

La cucina che unisce, per un 2026 sfavillante, con Chef Francesca

La sua creatività in cucina nasce dall’incontro tra tecnica, intuizione e sensibilità, trasformando ogni piatto in un racconto capace di emozionare e sorprendere: Francesca Mannis è un’anima creativa e punta su innovazione e libertà anche nel mondo della cucina. Chef con in tasca una laurea in giurisprudenza e un bagaglio di esperienze nel food & beverage, il suo percorso non segue schemi tradizionali: si arricchisce di una formazione continua con studi in organizzazione aziendale e passioni che spaziano dall’arte, alla letteratura e dall’architettura, alla moda. Questa filosofia si riflette pienamente nella Cucina Contemporanea di Pesce, file rouge che lega la proposta culinaria del Riva Restaurant & Lounge Bar di Falerna, Catanzaro, dove la cucina di pesce diventa un terreno di sperimentazione e raffinatezza. La visione multidisciplinare di Francesca Mannis permette di trasformare ogni ispirazione in esperienze gastronomiche che raccontano storie, emozioni e visioni. Spinta da un’appassionata conoscenza della tradizione, da brillante chef creativa la rilegge con uno sguardo moderno, sperimentando nuove combinazioni, consistenze e presentazioni. Ogni ingrediente viene scelto con cura, valorizzato nella sua essenza e inserito con equilibrio. Il risultato è una cucina che rispetta le radici ma osa, che innova senza perdere identità. “Se resti ancorato a ciò che già conosci o a ciò che ti è stato insegnato, perdi l’opportunità di superare i tuoi limiti e di offrire, a chi assaggia i tuoi piatti, un’esperienza che vada oltre il consueto.” Per Chef Francesca, il suo lavoro non è solo una questione individuale, ma un progetto collettivo: la collaborazione con il team del ristorante è centrale. “Non cerco seguaci, ma compagni di viaggio,” spiega. “In cucina, l’armonia deve sempre prevalere, perché solo così si può creare un ambiente in cui tutti siano ispirati e motivati a dare il meglio.”

Il Menù di Capodanno di Chef Francesca

Il Menù di Capodanno 2025 di Chef Francesca nasce come un viaggio gastronomico che abbraccia il mondo. Un percorso che quest’anno si lascia guidare dalla cucina fusion, intesa come incontro armonico tra culture diverse, proprio come accade nella tradizione culinaria americana, nata dalle contaminazioni e dalle storie di chi, da ogni parte del mondo, ha portato con sé sapori, tecniche e memorie. “Quando viaggio o quando ho l’occasione di confrontarmi con cucine lontane dalla mia, mi accorgo sempre di quanto i sapori siano un linguaggio universale”, ci ha raccontato Chef Francesca. “La cucina fusion, nella sua essenza più autentica, non snatura e non sovrappone: unisce, trasporta, crea ponti. È una cucina che parla di incontri, di mescolanze, di possibilità.” Quest’anno Francesca ha voluto trasformare proprio questo spirito in un menù che racconta il mondo senza perdere l’identità calabrese e francese che da sempre la guida.
Non una contaminazione fine a se stessa, ma un dialogo. Un modo per accogliere suggestioni globali mantenendo salda la propria radice, creando piatti che sorprendono senza rinnegare chi sono. Un po’ come accade nel periodo natalizio, quando in tutto il mondo, sotto cieli diversi, in lingue diverse e tra tradizioni uniche, le persone si ritrovano. Si siedono allo stesso tavolo, condividono cibo, racconti, risate. È il momento dell’anno in cui le distanze si accorciano, le culture si sfiorano e si mescolano, e il piacere dello stare insieme diventa universale. Questa filosofia prende forma in un percorso di nove portate che attraversa mondi diversi con naturalezza, trasformando ogni assaggio in un incontro di culture. Un viaggio che inizia con piccoli gesti di eleganza e prosegue tra contrasti studiati, profumi che arrivano da lontano e sapori che, pur intrecciati a tecniche internazionali, mantengono sempre una radice mediterranea riconoscibile. Dal delicato amuse bouche, dove la cremosità incontra note liquorose e terrene, agli antipasti che giocano con frollini salati, spezie, lievi dolcezze, profumi di tartufo e incontri inattesi tra mare e ingredienti di tradizione… ogni passaggio è pensato per sorprendere con equilibrio. I primi abbracciano pienamente lo spirito fusion: combinazioni che uniscono la ricchezza del mare a salse vive, speziate, fresche, capaci di evocare cucine lontane senza mai perdere armonia. Il secondo è una celebrazione alle bellezze naturali del mondo: un piatto dove l’eleganza incontra una dolcezza vegetale e una struttura più avvolgente, in un gioco di consistenze che richiama l’idea stessa del viaggio. E il finale è un doppio omaggio: da una parte la tradizione delle feste, dall’altra la reinterpretazione ironica e raffinata di un grande classico di Capodanno, trasformato in un dolce-boccone sorprendente, caldo, conviviale, capace di far sorridere. Un menù che non mostra solo tecnica, ma un modo di guardare al mondo: curioso, aperto, rispettoso. Un menù che unisce, proprio come accade durante le festività, quando sotto tutte le latitudini e tutte le nazionalità le persone si ritrovano, condividono e si lasciano trasportare dalla bellezza di stare insieme.
“In queste nove portate ho cercato di portare la mia identità calabrese in un viaggio più ampio. Non volevo imitare altre cucine, ma lasciare che mi ispirassero. Che mi suggerissero nuove strade, nuove possibilità, nuove emozioni da trasformare in gusto”, precisa Francesca, “questo menù nasce dal desiderio di raccontare il piacere dello stare insieme. Perché il Capodanno, ovunque nel mondo, è questo: persone che si incontrano e condividono. E se la cucina può unire, allora è il modo più bello per iniziare un nuovo anno”.

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