Ieri, venerdì 22 maggio, al Museo MACRO di Roma, l’evento conclusivo del tour italiano di John Romano, sceneggiatore e produttore statunitense tra le firme più versatili del cinema e della televisione americana.
La masterclass, dal titolo “Writing for Movies and Television”, si è svolta alla presenza degli studenti delle scuole di cinema, tra cui La Sapienza, la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, la Pasolini e lo IED, offrendo un’occasione di confronto diretto con uno degli autori che ha saputo attraversare linguaggi, generi e formati diversi, dalla serialità televisiva al grande cinema hollywoodiano.
L’incontro è stato introdotto da Fabia Bettini, direttrice di Alice nella Città, e da Rachel Gandin Mark, Director of International Programs della USC School of Cinematic Arts e Program Director dell’American Film Showcase, il programma di diplomazia culturale cinematografica e televisiva del Dipartimento di Stato americano, realizzato da USC in collaborazione con le ambasciate statunitensi in oltre cento Paesi.
La giornata è stata resa possibile grazie alla collaborazione e al sostegno delle realtà coinvolte nel percorso italiano di John Romano. Un ringraziamento particolare va al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, che ha ospitato l’incontro, al Comune di Roma, all’American Film Showcase, all’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e all’Italian Global Series, per aver contribuito alla realizzazione di un appuntamento dedicato alla formazione, al dialogo internazionale e alla scrittura per il cinema e la televisione.
«Sono molto felice di avere oggi qui con noi John Romano per questa masterclass e desidero ringraziare l’American Film Showcase e l’Ambasciata degli Stati Uniti per questo fitto programma, che trova oggi al MACRO la sua conclusione», ha dichiarato Fabia Bettini. «Questo museo è un luogo in cui le arti si incontrano e dialogano, e mi sembra lo spazio ideale per ascoltare e confrontarsi con uno sceneggiatore capace di passare con grande naturalezza dal cinema indipendente alle grandi produzioni hollywoodiane, dalla televisione al cinema d’autore».
Chiamato a Hollywood dai produttori di Hill Street Blues, ha poi scritto e prodotto più di venti serie televisive, tra cui Monk e Party of Five, creando anche tre serie originali. Per il cinema ha firmato lavori come Intolerable Cruelty dei fratelli Coen, Nights in Rodanthe con Richard Gere, The Lincoln Lawyer con Matthew McConaughey e American Pastoral, tratto dal romanzo di Philip Roth
Nel corso dell’incontro, Romano ha condiviso con gli studenti il proprio percorso creativo e professionale, soffermandosi sul rapporto tra scrittura, personaggi e struttura narrativa. Al centro della masterclass, il passaggio tra cinema e televisione, la capacità di adattarsi a generi diversi e l’importanza di costruire storie capaci di restituire complessità umana.
«Sono pochi gli autori che riescono a muoversi con tanta disinvoltura tra generi e formati diversi: dal poliziesco al teen drama, dal legal drama al grande cinema d’autore», ha aggiunto Bettini. «Ciò che contraddistingue John Romano è il suo approccio umanistico ai personaggi: non semplici funzioni narrative, ma persone vere, con luci e ombre, fragilità e contraddizioni. È una sensibilità molto cinematografica che Romano ha saputo portare anche nella televisione, contribuendo a rendere più umani e vicini personaggi che prima venivano raccontati soprattutto per ciò che facevano, e non per ciò che erano».
La masterclass al MACRO ha rappresentato così non solo un momento formativo per i giovani autori, registi e studenti di cinema presenti, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della scrittura audiovisiva come strumento di racconto, relazione e comprensione della complessità umana.
«Con Romano non esistono semplicemente buoni e cattivi», ha concluso Fabia Bettini. «Esistono persone, con una complessità che le rende riconoscibili, vicine e amate dal pubblico. Ed è proprio questa capacità di raccontare l’umano a rendere unico il suo lavoro».

